Percorso: >>Varie & eventuali >>Come nasce una roombox

 
Il progetto

Per prima cosa, è essenziale secondo me fare un progetto su carta. Questo deve essere il più dettagliato possibile, con misure della stanza e dei mobili, tappezzerie, pavimenti, colori, stili, oggetti previsti e loro collocazione eccetera.
Io personalmente seguo un iter che farebbe invidia a un appalto pubblico: per prima cosa faccio qualche schizzo (a volte moltissimi!) fino a quando trovo una sistemazione che mi convince; poi passo alla valutazione delle misure dell'arredamento, che a loro volta condizionano quelle della stanza nel suo insieme, e alla fine faccio un disegno in scala.
A questo punto passo alla progettazione dei mobili: dato che mi piace costruirli da me (anche se per ora non sono molto esperta e faccio solo mobili molto semplici!), la storia è lunga perchè bisogna stabilire le misure di ogni singolo pezzo da tagliare! Questo porta via a volte molto tempo, con fogli pieni di numeri dappertutto e calcolatrice bollente! Oltre a essere in scala, infatti, il mobile deve essere anche proporzionato, piacevole da vedere e soprattutto non troppo complicato da costruire!
Il passo successivo è la scelta delle tecniche e dei colori per tappezzerie, pavimenti e arredamento; infine si passa all'elenco degli accessori da inserire, con appunti da tutti le parti su come realizzare questa o quell'altra idea, immancabilmente correlato da un bell'elenco di "negozi fidati" dove reperire il materiale (questi negozi si distinguono dagli altri per l'espressione dei commessi quando ci vedono: dato che ormai ci riconoscono, hanno già il terrore di quale richiesta impossibile potremo sottoporre questa volta!).
Naturalmente in corso d'opera molte cose possono cambiare, soprattutto per quanto riguarda l'oggettistica; ma di solito almeno le cose principali sono definitive, e allora cominciamo a costruire...

Come esempio, vi illustro la nascita della pasticceria >>> in questa pagina potete vederla finita); un articolo simile a queste pagine è apparso sui numeri 27, 28 e 29 della Bacchetta Magica

La struttura
Procuriamoci il materiale: per la struttura solitamente uso MDF di 10 mm di spessore, ma può andare bene anche uno spessore inferiore, oppure il multistrato in pioppo, l'importante è che i pezzi non si imbarchino.

Il passo successivo è la decorazione delle pareti: qui le ho dipinte con acrilico rosa spugnato di bianco, ma si ottengono ottimi rsultati anche con le tappezzerie, e oltretutto il lavoro risulta meno lungo.
Per i pavimenti ci sono mille tecniche tutte molto realistiche; qui ho usato una delle più veloci: piastrelle marmorizzate fatte con la carta adesiva, abbastanza veloce e di sicuro effetto!

Dopo l'assemblaggio delle pareti (fissate tra loro e al pavimento con colla forte e magari qualche chiodino), passiamo agli "ornamenti": un bel bordino decorativo (di carta) per delimitare i due colori delle pareti e lo zoccolino per dare un tocco in più e mascherare le imprecisioni del pavimento vicino alle pareti.
Lo zoccolino è un listello in noce rifinito con una mano di smalto trasparente.

La struttura è finalmente pronta ad accogliere i mobili!
Come vedete, non è il caso di mettere il bordino e lo zoccolino anche dove andranno appoggiati i mobili!

In questa roombox, per movimentare un po' la struttura, ho inserito una parete sottile con un'apertura ad arco; in questo caso la parete crea uno spazio sul retro dove verrà realizzato il piccolo laboratorio del pasticcere.

L'arredamento
La costruzione dei mobili è una fase divertente ma anche abbastanza impegnativa.
Per prima cosa ho realizzato il grande mobile a scaffali che ho sistemato sulla parete di fondo: dopo avere tagliato tutti i pezzi, li ho assemblati e dipinti con acrilico bianco.
Dato che questo mobile prevedeva un fondo a specchio, dopo averlo incollato ho sistemato dei ripiani in plexiglas per mantenere la trasparenza e il bell'effetto del riflesso dello specchio. Infine ho incollato la facciata e l'ho decorata con piccoli motivi floreali applicati con la tecnica del decoupage.
Il mobile espositore, tipico delle pasticcerie, ha un ripiano in "marmo" (carta adesiva marmorizzata) e una vetrina inclinata in plexiglas sulla parte frontale.
Anche lui è dipinto di bianco e decorato con i fiorellini come lo scaffale.
Il frigo ha un'anta apribile in plexiglas (fissata con piccole cerniere) e tanti ripiani per appoggiare le torte!
Il tavolino e il tavolo per il retro del negozio sono stati abbastanza veloci da realizzare: per fare il tavolino da the ho usato la base di un calice di plastica, tagliata a misura; per fare il piano ho tagliato un tondo di balsa e l'ho ricoperto con carta adesiva marmorizzata.
Il tavolo per il retro del negozio è in balsa, dipinto con un color crema, con due finti cassetti sul davanti.
In questa foto si vede il locale arredato, che comincia vagamente ad assomigliare a una pasticceria...
Gli accessori
Ecco la parte che preferisco: riempire la rb con un sacco di cosine!!!
Ho fatto tante scatole (stampate con il pc e poi assemblate) da mettere sui ripiani del mobile grande, poi un'infinità di pasticcini e di torte con le paste sintetiche. I pasticcini li ho disposti ordinatamente sulle teglie (cartoncini ricoperti di stagnola) e poi li ho sistemati nel mobile espositore, insieme a qualche torta; altre torte le ho messe sui ripiani del frigo.
Ho modellato con la pasta sintetica un piccolo servizio da the, da mettere sul tavolino; poi l'ho decorato con dei fiorellini. La mensola del pasticcere è un po' disordinata, tanto è nel retro! Ci sono i barattoli di marmellata, le tazze e il cioccolato per preparare i dolci.
Ed ecco finalmente la pasticceria finita, arredata e piena di dolci!!!
La magia...
Da pochi semplici materiali, piano piano, può prendere forma un piccolo mondo incantevole...
... non è magia?