Percorso: >>Roombox & C. >>La Soffitta "De quel che ghe, manca nagott"
 
Titolo: "De quel che ghe, manca nagott" (di quello che c'è, non manca niente)
Terminata nel settembre 2003
Ore di lavoro: circa 30

Questa opera è stata realizzata in occasione del 3° concorso per i Soci ADMI, organizzato per l'Hobby Model Expo 2003.

Il titolo della soffitta è un detto lombardo (ma forse anche di altre regioni): si dice quando qualcuno chiede se manca qualcosa, allora gli si risponde appunto che di quello che c'è, non manca niente!

Il tempo di realizzazione è stato relativamente breve, perchè ho utilizzato alcuni arredi già pronti e altri oggetti che avevo creato in precedenza.
La struttura è in MDF e questa volta non ho fatto un soffitto "pieno", ma solo l'intelaiatura di travi e travetti, in modo da poter vedere l'interno anche da sopra.
La soffitta è illuminata con una semplice lampadina che pende dalle travi.

Sulla parete di fondo ho sistemato una vecchia cucina economica, qualche scatolone con le pentole, le sedie che non si usano più e oggetti alla rinfusa: vasi, uno specchio appeso, un paio di quadri, la mensola con i piatti e il macinino da caffè.

Sulla parete sinistra uno scaffale con le mensole un po' imbarcate raccoglie vasi e barattoli; inoltre, appesi alle mensole, un piccolo cestino con dei fiori secchi rosa e qualche pannocchia.
Nel baule ci sono vecchie coperte e il filo teso tra la parete e un travetto è utile per appendere i fiori da far seccare.

Vicino alla sedia a dondolo (foto sotto) c'è un cesto con alcune piccole bamboline, realizzate per l'occasione.

Il lavoro più consistente (e più divertente) è stato quello di "invecchiare" materiali e oggetti; in questo ha avuto un ruolo essenziale mia mamma, che ama molto dare quel tocco "in più" che dà vita e realismo agli oggetti.

Sul lato destro, appoggiati su un asse rialzato con i mattoni, c'è l'occorrente per i piccoli lavori di muratura: il secchio con la cazzuola, il setaccio, qualche mattone.

A proposito, i muri della soffitta sono stati dapprima dipinti con acrilico grigio misto a un prodotto specifico per dare la tipica texture "granulosa" del muro, poi "sporcati" e infine passati con i gessi terracotta e bianco per aggiungere i particolari come i mattoni, le crepe e così via.

In questa foto si vede la soffitta completamente al buio, illuminata solo dalla luce della sua lampadina.